A A A

Alfa Romeo Stelvio, da favola

Dall'elegante cittadina svizzera di Sankt Moritz a Livigno, perla della Valtellina, passando per il Parco Nazionale dello Stelvio. Un pieno di emozioni al volante del primo SUV del Marchio

Mer 22 febbraio 2017


L'atmosfera era da “Frozen”: la mondana Sankt Moritz avvolta nella nebbia, con i suoi antichi hotel di lusso che sembrano castelli, il lago ghiacciato, i monti incappucciati di neve. E - come per ogni favola che si rispetti - la protagonista, bella da togliere il fiato. Solo che questa volta non si trattava di una principessa, e nemmeno di un principe, ma di un'auto: la nuova Alfa Romeo Stelvio, presentata alla stampa europea a poca distanza dal celebre valico che le ha dato il nome, il passo dello Stelvio, sul quale, in passato, si sono cimentati tanti campioni dell'automobilismo e del ciclismo.

Aveva ragione il responsabile globale del brand Reid Bigland a dire durante la conferenza stampa che Stelvio è «l'esatto contrario della guida autonoma, un'auto fatta per essere guidata e guidata con piacere». I 202 chilometri di test drive che dalla cittadina svizzera nella quale si son appena svolti i Mondiali di sci alpino portano in Italia, a Livigno, per poi risalire verso Zernez e Zuoz, passando attraverso il parco Nazionale dello Stelvio, sono stati un tuffo nella passione e nell'emozione.

Alfa Romeo Stelvio

Guidare il primo SUV della storia Alfa Romeo è un'esperienza unica. Appena ti siedi a bordo hai la sensazione che l'auto sia stata disegnata intorno a te. La posizione di guida è alta come quella di un SUV e allo stesso tempo sportiva, da coupé. I comandi sul tunnel diagonale semplici, ergonomici e a portata di mano. Il volante sagomato e con le leve per il cambio marcia, come sulle Formula 1.

Alfa Romeo Stelvio

Nella  prima parte del percorso abbiamo provato la versione 2.0 benzina da 280 cavalli e nella seconda la 2.2 diesel da 210. In entrambi i casi l'accelerazione e la tenuta di strada di Stelvio sono impressionanti. Scendendo verso la Val Poschiavo, sui tornanti del passo del Bernina, là dove si inerpica il celebre “trenino rosso”, senti di avere il dominio totale della macchina e della strada. In ogni situazione, anche nelle curve più difficili.

Alfa Romeo Stelvio Grazie alla trazione integrale “on-demand” Alfa Q4 che interviene solo quando serve, alle sospensioni Alfalink, al miglior rapporto potenza/peso della categoria e alla perfetta distribuzione 50/50 delle masse, la vettura dimostra di essere SUV nel corpo, ma berlina sportiva nella dinamica. Su strada si comporta da Giulia più che da sport utility vagon. Mai una sbavatura, né un rollio. È proprio questo che fa la differenza tra Stelvio e le auto della concorrenza.

Il cambio automatico a 8 rapporti, di serie sull'intera gamma, è impeccabile. Lo sterzo è rapido e preciso, il più diretto del segmento. I freni sono capaci di bloccare l'auto da 100 km/h in appena 37,5 metri. Nessuna incertezza nei sorpassi. Nei pochi tratti di rettilineo tra Tirano e Bormio proviamo a spingere sull'acceleratore e basta un attimo per percepire la sua brillante anima sportiva.

 

Alfa Romeo Stelvio

Tra Bormio e Livigno nevica. L'asfalto è bianco e viscido, ma anche in condizioni meteorologiche difficili la sensazione è di estrema sicurezza e controllo. L'handling di Stelvio è eccellente anche in queste situazioni. Il comportamento naturale e prevedibile.

Alfa Romeo Stelvio

Per offrire la massima sicurezza attiva e proattiva il nuovo SUV adotta sistemi di assistenza automatica innovativi, ma sono stati progettati e messi a punto per non essere invasivi: su un'Alfa è sempre il guidatore a decidere. E Stelvio, non c'è dubbio, è Alfa Romeo al cento per cento.



Commenti

Scrivi il tuo commento

Inserisci il tuo nome ed indirizzo email per commentare

Invia

Compilando il campo "nome" o "e-mail" si acconsente a rendere pubblici i propri dati nella pagina dei commenti. I messaggi diffamatori, offensivi, razzisti e sessisti saranno eliminati.


Post correlati