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Dodge WC, l’immortale

Immaginate la Jeep, ma più grossa e con tre volte la capacità di carico. Robusto e versatile, il grosso veicolo 4x4 fu prodotto in oltre 255 mila esemplari e venne impiegato su tutti i fronti della Seconda Guerra Mondiale

Ven 17 novembre 2017


La Jeep è il simbolo per eccellenza della vittoria degli alleati nella Seconda Guerra Mondiale, della liberazione dal nazifascismo. Spartana, robusta, capace di andare ovunque, venne usata su tutti i fronti per trasportare uomini e cose. Dal deserto libico, dove gli incursori inglesi del SAS utilizzavano le piccole 4x4 armate con mitragliatrici per rapide azioni dietro le linee tedesche, alla giungla di Guadalcanal, dalla Sicilia alla Normandia, dove scesero dal cielo sugli alianti Waco della 82° e 101° divisione aviotrasportata, le Jeep diedero un contributo chiave.

Ma la piccola fuoristrada aveva una sorella maggiore, di cui pochi si ricordano, ma che fu altrettanto preziosa: la 4x4 Dodge WC. Prodotta dal 1941 al 1945 in oltre 255 mila esemplari, vantava le stesse doti della Jeep. Con una capacità di carico tripla: 3/4 di tonnellata oltre il conducente, contro 1/4.

Il grosso fuoristrada Dodge fu impiegato in tutti i possibili ruoli. C’era la versione camion e quella ambulanza, la “command car” impiegata per gli spostamenti e come posto di comando dagli ufficiali superiori e il veicolo officina. E ancora la stazione radio, il traino per artiglieria e i molteplici allestimenti con mitragliatrici pesanti. Ne furono prodotti anche modelli allungati, con sei ruote motrici e una capacità di carico di 1,5 tonnellate.

Dopo la guerra il “Gippone”, come veniva chiamato in Italia, diede un contributo importante alla ricostruzione in tutti i Paesi devastati dal conflitto. Restò in uso ancora per decenni presso i militari così come i civili. Ancora oggi in giro per il mondo capita di vederne qualcuno impiegato come carro attrezzi.



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