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Ercole Spada, la funzione e la forma

Lo stilista italiano è stato premiato con la Matita d'Oro per il design. Nella sua carriera ha tracciato le linee di vetture che hanno fatto la storia dell'automobilismo: dalla Giulia TZ alla Lancia Flaminia Super Sport

Ven 23 febbraio 2018


Il premio Matita d'Oro per il design quest'anno, oltre alla memoria del designer Tom Tjaarda, recentemente scomparso, è andato a Ercole Spada. L'uomo che alla Zagato ha tracciato le linee della carrozzeria delle Alfa Romeo, Lancia e Ferrari è stato premiato al Museo dell'Automobile di Torino.

Ercole_Spada

Nato a Busto Arsizio, vicino a Milano, nel 1938, Spada, appena congedato dal servizio militare, si presenta a Elio Zagato. "Sei capace a disegnare in scala 1:1?" gli chiede il titolare della celebre carrozzeria. E poi: "Hai la patente?". Spada risponde di sì a entrambe le domande e viene assunto.

Nel corso di un decennio - fra il 1960 e il 1969 Ercole Spada disegna una serie di vetture entrate nella storia dell'automobilismo: la leggendaria Alfa Romeo Giulia TZ(Tubolare Zagato), la piccola Junior Zagato, le Lancia Flaminia Super SportFlavia Zagato e Fulvia Sport

Flulvia_sport

Per Spada, "La forma deve sempre avere una funzione". E le sue carrozzerie sono figlie di questa filosofia. Da Zagato si occupa di auto da corsa o sportive, da sempre la specialità del carrozziere milanese. Tutta l'attenzione è rivolta alla riduzione del peso e della resistenza aerodinamica. Nessun fronzolo, quindi. La coda è tronca per ridurre i vortici, secondo le scoperte aerodinamiche del fisico tedesco Wunibald Kamm.

Negli anni Settanta Spada lavora con alcune case tedesche. Coerente con la sua idea di forma legata alla funzione, disegna berline dalle linee eleganti. Nel decennio successivo è nuovamente in Italia, all'IDEA Institute, dove si occupa dello stile delle Fiat, Alfa Romeo e Lancia. Vetture come la Fiat Tipo o l'Alfa Romeo 155 testimoniano la capacità del designer di pensare la forma mettendo al primo posto l'impiego dell'auto. Negli anni Novanta, il ritorno alle origini, alla Zagato, dove concepisce la FZ93: una dream car con la meccanica della Ferrari Testarossa.



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