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FCA commemora il Giorno della Memoria

Gruppo Dirigenti Fiat e Fiat Professional hanno consegnato un Fiat Ducato al Museo di Auschwitz-Birkenau. Una collaborazione che dura da due anni

Ven 27 gennaio 2017


Il campo di concentramento e di sterminio di Auschwitz costituisce probabilmente l’essenza suprema del male che l’uomo può fare ad altri uomini. Per questo le Nazioni Unite hanno sancito che il giorno della liberazione dei prigionieri da questo inferno, il 27 gennaio 1945, diventi il giorno della memoria dell’Olocausto. In occasione della ricorrenza 2017, Fiat Chrysler Automobiles, il suo marchio Fiat Professional e il Gruppo Dirigenti Fiat hanno rinnovato la collaborazione che da un paio di anni hanno stretto con il Museo internazionale di Auschwitz-Birkenau, in Polonia. Con una cerimonia che si è svolta all’interno del campo, è stato consegnato un Fiat Ducato che verrà utilizzato dall’ente di Manutenzione del Museo, per far fronte a ogni esigenza manutentiva e di trasporto. Il Gruppo Dirigenti Fiat, a nome di FCA e di Fiat Professional, ha così dato le chiavi alla vice direttrice del Museo, Anna Skrzypińska.

Il Ducato si aggiunge alla Jeep Renegade e alla Fiat 500X AWD che furono consegnate nel gennaio 2015 in supporto alle attività di sorveglianza del Museo. Fu allora - quando alcuni soci del Gruppo Dirigenti Fiat visitarono il campo di concentramento - che nacque l’idea di collaborazione tra FCA, il Gruppo Dirigenti Fiat e il museo di Auschwitz-Birkenau: in quell’occasione ai partecipanti furono anche mostrati alcuni disegni scoperti all’interno del campo di concentramento realizzati da un anonimo internato. Disegni che divennero protagonisti, nel maggio successivo, della partnership tra l’associazione Treno della Memoria e il Gruppo Dirigenti Fiat con il progetto “Pagine di memoria: la carovana”.

Sostenuto dalla Regione Piemonte e realizzato in collaborazione con la casa editrice del Museo di Auschwitz-Birkenau, il progetto ha visto come protagonista un Fiat Ducato (messo a disposizione da Fiat Professional, attrezzato a biblioteca itinerante e facilmente identificabile in quanto “vestito” con il logo dell’iniziativa) contenente centinaia di libri e documenti - tra i quali i disegni dell’anonimo internato - che ha viaggiato visitando biblioteche, scuole, associazioni e piazze d’Italia e d’Europa. Un progetto che ha coinvolto migliaia di persone, valorizzando e promuovendo l’importanza del libro quale strumento indispensabile per conoscere le testimonianze dei sopravvissuti della Shoah.



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