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FCA vara Conto Welfare per i dipendenti

Il piano consente a 65 mila lavoratori italiani e alle loro famiglie di percepire l’incentivo di produttività sotto forma di beni e servizi. Il progetto rientra nel solco del welfare aziendale avviato negli anni Venti del secolo scorso

Mer 12 aprile 2017


Nel solco della lunga tradizione che vede FCA preoccuparsi del benessere dei propri lavoratori, l’Azienda ha varato in questi giorni un corposo progetto di welfare aziendale destinato a 65 mila dipendenti italiani e alle loro famiglie. Si chiama Conto Welfare e prende le mosse dalle novità recentemente introdotte dalla legge di stabilità, che consente di percepire l’incentivo di produttività sotto forma di beni e servizi volti a migliorare e a semplificare la qualità di vita delle persone.

Grazie a Conto Welfare, il lavoratore vede aumentare il valore del premio del 25 per cento rispetto all’ammontare percepito in busta paga.

Il piano di FCA è stato realizzato in collaborazione con le organizzazioni sindacali. Ciascun dipendente potrà decidere di ricevere parte della retribuzione sotto forma di servizi e beni in molteplici aree: dal tempo libero all’acquisto dei libri di testo per i figli, dall’assistenza ai familiari ai voucher per acquistare biglietti per il cinema o per i viaggi.

Colonie Fiat

Già negli anni Venti del secolo scorso, Fiat aveva intuito il valore del concetto di benessere, creando associazioni sportive esclusive per i dipendenti. Sarà, poi, il professor Vittorio Valletta, presidente della Fiat nel dopoguerra, a estendere la vicinanza dell’Azienda alla vita delle famiglie creando istituzioni di grande impatto sociale: la mutua per l’assistenza sanitaria, le colonie per i bambini, le case destinate agli operai, più servizi e agevolazioni non solo per il tempo libero. La profonda intuizione di Valletta avrà un grande impatto sul tessuto economico e sociale italiano.

FCA ha raccolto quell’esperienza ampliandola e attualizzandola con nuove iniziative come Conto Welfare.



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