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Fiat Panda ottantamila chilometri a biometano

È partito dal Mirafiori Motor Village di Torino un test che vede protagonista la Fiat Panda Natural Power alimentata con carburante ricavato dai reflui fognari di Milano

Ven 17 marzo 2017


Ottantamila chilometri a biometano. È la missione affidata alla Panda Natural Power consegnata a Gruppo CAP, l’azienda che gestisce acquedotto, fognatura e depurazione nella Città Metropolitana di Milano. La vettura utilizzerà carburante ricavato dai reflui fognari del capoluogo lombardo. Si tratta di una sperimentazione che durerà alcuni mesi e che ha come obiettivo la valutazione da parte dei tecnici del Centro Ricerche di FCA del biometano prodotto da fanghi di depurazione e acque reflue, un biocarburante in grado di offrire una mobilità ecosostenibile, con emissioni di CO2 abbattute del 97 per cento rispetto a un modello a benzina. A consegnare le chiavi della Panda è stata Elisa Boscherini (responsabile di Institutional Relations di FCA per l’area EMEA), che ha affidato la vettura ad Alessandro Russo (presidente di Gruppo CAP).

Consegna della Panda a biometano

La Panda Natural Power è dotata del motore bicilindrico TwinAir di 0.9 cm3 in grado di erogare 80 cavalli quando alimentata a gas naturale. Commercializzata dalla fine del 2006, dall’anno successivo è stata la vettura a gas naturale più venduta in Europa e alcune settimane fa ha superato l’importante traguardo dei 300 mila esemplari prodotti.

La vettura consegnata è alimentata con il biometano prodotto nell’impianto di Niguarda-Bresso, dove il Gruppo CAP sta trasformando i depuratori in bio-raffinerie in grado di produrre ricchezza dalle acque di scarto. Si stima che il solo depuratore di Bresso potrebbe arrivare a produrre quasi 342 mila chilogrammi di biometano, sufficienti ad alimentare 416 veicoli per 20 mila chilometri all’anno: oltre 8 milioni 300 mila chilometri, equivalenti a oltre duecento volte la circonferenza della Terra.

Il lungo percorso di prova della Panda sarà accompagnato dall’hashtag #BioMetaNow, che guiderà l’intera sperimentazione sui social, per raccontare le tappe del progetto e i suoi sviluppi.

Il biometano, gas dalle stesse caratteristiche del metano, ma prodotto da fonti rinnovabili o a zero impatto, rappresenta una valida soluzione per la mobilità del futuro, con il vantaggio di essere già pronto oggi, e consente risparmi sul rifornimento fino al 56 per cento rispetto alla benzina e fino al 30 per cento rispetto al gasolio. Ma a contare veramente è l’aspetto ecologico, oltre a quello economico. Il metano è già il carburante più pulito oggi disponibile, una concreta alternativa alla benzina e al gasolio grazie alle minime emissioni nocive: dal particolato, ridotto praticamente a zero, agli ossidi di azoto e agli idrocarburi più reattivi che causano la formazione di altri inquinanti. Tutte qualità che migliorano ulteriormente con il biometano, un biocombustibile che si ottiene sia dall’acqua di scarto, come in questo caso, sia dagli scarti di biomasse di origine agricola (che si rinnovano nel tempo e che nel loro ciclo di vita hanno incorporato il carbonio presente nell’atmosfera), sia dalla frazione organica dei rifiuti solidi urbani della raccolta differenziata.

 

INFO:

http://www.fiatpress.com

http://www.gruppocap.it/



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