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Fiat, Regina d’Africa

Nel 1952 una Fiat Campagnola attraversa l’Africa, da Città del Capo ad Algeri, in appena 11 giorni, stabilendo un record tutt’ora imbattuto

Mar 27 giugno 2017


All’inizio degli anni Cinquanta l’unico fuoristrada in circolazione sule strade italiane è la Jeep. Dopo il conflitto gli americani hanno lasciato migliaia di Willys MB, che saranno a lungo impiegate dalle forze armate delle neonata Repubblica, così come dai civili. Si tratta di veicoli che hanno fatto la guerra e, nonostante la proverbiale robustezza, iniziano a mostrare segni di usura. Urge trovare un sostituto e nel 1951 l’Esercito Italiano sceglie come fuoristrada leggero la vettura 4x4 progettata dalla Fiat. Ispirata alla Jeep, ma dotata di sospensioni indipendenti all’avantreno, è spinta da un quattro cilindri benzina di 1900 cc. I militari la chiamano AR51, cioè “autovettura da ricognizione modello 1951”, ma sul mercato civile la Fiat la vende con il nome “Campagnola”.

Per promuovere il nuovo fuoristrada, la Fiat prepara due vetture per un raid da Algeri a Città del Capo e ritorno. Sono Campagnola strettamente di serie, ma con una carrozzeria chiusa al posto del tettuccio di tela. Una verrà usata per il viaggio di andata, una per quello di ritorno. Al volante si alternano Paolo Butti e Domenico Racca, che, sino a Città del Capo, sono accompagnati dalla moglie di Butti e dall’operatore del cinegiornale Incom, Aldo Pennelli.

Il viaggio di ritorno, da Città del Capo ad Algeri stabilisce il record: 11 giorni, 4 ore e 54 minuti. Primato tutt’ora imbattuto su un percorso estremamente impegnativo. La parte più dura è l’attraversamento del Sahara. Per ironia della sorte, più che la sabbia, a rallentare la marcia è l’acqua: nei pressi del massiccio dell’Hoggar, nel cuore del deserto, un furioso temporale allaga gli oued, i letti dei fiumi abitualmente aridi che attraversano la regione, costringendo i due piloti a guadare i corsi d’acqua. All’arrivo ad Algeri, il 1° febbraio 1952, il precedente primato è stracciato: la 4x4 Fiat ha impiegato quasi due giorni e mezzo in meno per percorrere 15 mila chilometri di piste appena tracciate. Nessuno è riuscito sinora a fare di meglio sullo stesso itinerario. Seguendo un percorso diverso, però, nel 2013 una normale Fiat Panda a due ruote motrici ha stabilito un altro record, andando da Città del Capo a Londra in appena 10 giorni, 13 ore e 28 minuti. A compiere l’impresa, due inglesi: Philip Young e Paul Brace, che hanno intrapreso il raid per raccogliere fondi da destinare a iniziative di sviluppo in Africa.

Fita, Regina d'Africa

Record traversata dell'Africa

Raid d'Africa

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