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Il giovane Hemingway

Nella Prima Guerra Mondiale, a soli 18 anni, il futuro scrittore era sul fronte italiano, dove guidava le ambulanze Fiat della Croce Rossa. Ferito sul Piave, raccontò questa esperienza in Addio alle armi, il suo capolavoro

Lun 23 ottobre 2017


«Avevo guidato io e rimasi al volante mentre il meccanico pensava alle cartelle. Faceva caldo e il cielo si distendeva in una luce azzurra sopra la strada bianca e polverosa. Me ne restavo appollaiato sul seggiolino alto della Fiat, senza pensare a niente».

Così scriveva Ernest Hemingway in Addio alle armi (A farewell to the arms), il suo capolavoro. Un romanzo nato dallaa sua esperienza come volontario dell'American Red Cross sul fronte italiano della Prima Guerra Mondiale, dove, appena diciottenne, guidava le ambulanze.

Hemingway in uniformeIl giovane aveva dapprima tentato di arruolarsi nell'esercito, mentendo sull'età, ma era stato scartato per un difetto di vista. Così aveva indossato l'uniforme di second lieutenant (sottotenente) dell'organizzazione sanitaria. Dopo aver partecipato ai soccorsi della popolazione di Parigi, sottoposta ai cannoneggiamenti tedeschi, arrivò in Italia e fu assegnato alla quarta sezione dell'American Red Cross, equipaggiata con ambulanze realizzate su autocarri Fiat 15 ter che potevano, all'occorrenza, anche essere utilizzate come stazioni radiologiche. Hemingway le descriverà con entusiasmo. L'esperienza al fronte durò poche settimane, ma lo segnò profondamente. Oltre che Addio alle armi, i ricordi di quel breve periodo ispirarono Al di là dal fiume e tra gli alberi e numerosi racconti.

Poi, la notte fra l'8 e il 9 luglio 1918, il giovane Hemingway fu ferito. Accadde a Fossalta di Piave. Gli austriaci stavano cannoneggiando le linee italiane sulla riva del fiume. Un colpo di Minenwerfer cadde a pochi metri da Hemingway. Un soldato italiano restò ucciso, un altro gravemente ferito. Hemingway ebbe le gambe colpite da 227 schegge. Ciò nonostante si caricò in spalla il ferito per portarlo al posto di soccorso. Dopo 50 metri venne nuovamente colpito al ginocchio destro dal proiettile di una mitragliatrice. Riuscì a trascinarsi ancora per un centinaio di metri con il compagno prima di svenire. Dopo le prime cure il giovane fu trasportato a Milano per essere operato. Seguirono una lunga convalescenza (durante la quale ebbe una relazione con un'infermiera più grande di qualche anno) e una medaglia d'argento al valore. Primo americano a ricevere questo riconoscimento dall'Italia.

ambulanza Fiat15 Ter



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