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Inaugurata la nuova sede del CRF di Trento

Con un convegno intitolato "Veicoli connessi e cooperativi per la mobilità del futuro" è stata inaugurata ufficialmente la nuova sede del Centro Ricerche Fiat di Trento presso la Fondazione Bruno Kessler

Ven 24 novembre 2017


Ad aprire e chiudere il convegno è stato l'amministratore delegato e direttore generale del CRF Giorgio Cornacchia che, oltre a introdurre i relatori, ha presentato le attività svolte dal Centro Ricerche Fiat evidenziando le peculiarità della sede di Trento, attiva dal 2001.

Il CRF opera all’interno dell’organizzazione mondiale di FCA in sinergia con i centri di competenza tecnica e metodologica distribuiti nelle quattro regioni operative: Asia e Pacifico, Europa Medio Oriente e Africa, America Latina e America del Nord. Tre i principali obiettivi della sua missione: sviluppare motopropulsori, sistemi veicolo, materiali, metodologie e processi innovativi per migliorare la competitività dei prodotti di FCA. Rappresentare FCA negli ambiti della ricerca collaborativa a livello europeo e nazionale partecipando a progetti di ricerca precompetitiva e promuovendo lo sviluppo di una rete di contatti e partenariati  internazionali. Supportare FCA nella valorizzazione del proprio capitale intangibile.

Il quartier generale del CRF è a Orbassano, in provincia di Torino, con alcune sedi distribuite sul territorio nazionale, tra cui appunto quella di Trento dove – anche grazie al supporto e alla collaborazione delle Istituzioni Locali – tecnici ed esperti lavorano per sviluppare competenze su temi importanti per l’industria automotive: soluzioni per l’alleggerimento del veicolo, applicazioni delle tecnologie telematiche, rete di relazioni e collaborazioni con le realtà del territorio.

I rappresentanti della Provincia e del Comune di Trento hanno sottolineato l’importanza della sede locale del CRF nello sviluppare programmi di filiera e di sistemi con importanti ricadute sul territorio.

Sono poi intervenuti Alberto Sangiovanni Vincentelli – professore dell’università di Barkley – che ha parlato delle criticità da affrontare nell’ambito dei sistemi cooperativi e autonomi e Antonio Fuganti direttore del CRF di Trento che ha illustrato le competenze e i programmi futuri, insieme con i vari “attori” presenti sul territorio. Particolare enfasi è stata inoltre data alle attività di sperimentazione sull’autostrada del Brennero e a quelle future presso il Polo della Meccatronica, dove presto sorgerà il primo “test-site” nazionale che simulerà un ambiente urbano.

La tavola rotonda moderata da Enrico Pisino, presidente del Cluster Trasporti Italia 2020, ha coinvolto anche i rappresentanti di CNH Industrial, dell’Università di Trento, dell’Autostrada A22 del Brennero, del Comune di Trento, della Fondazione Bruno Kessler e dei marchi Alfa Romeo e Maserati di FCA.

Focus dei lavori: i corridoi internazionali e i contesti urbani, affrontati da vari punti di vista, dai temi legati all’intelligenza artificiale e alle nuove tecnologie di comunicazione, alla visione sul futuro.



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