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La Stampa ha 150 anni

Una mostra a Torino ne ripercorre la storia. All’inaugurazione, il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella e il Presidente di FCA e Itedi John Elkann

Gio 9 febbraio 2017


Uno dei più antichi quotidiani italiani, La Stampa, compie 150 anni. Una vita lunga e gloriosa, spesa a raccontare le trasformazioni del territorio a cominciare dal luogo in cui ha sede, Torino e il nord ovest, fino ad allargarsi al resto del mondo.

Per festeggiare l’importante traguardo il quotidiano ha dato vita a una serie di iniziative, a partire dalla mostra, “La Stampa fotografa un’epoca - scatti che raccontano 150 anni della nostra storia”, visitabile nella corte medioevale di Palazzo Madama, a Torino, fino al 22 maggio. Un'esposizione suddivisa in 13 sezioni - temi, Lavoro, Svago, Terza Pagina, Torino, Terrorismo, Moda, Diritti, Solidarietà, Migrazioni, Conflitti, Mondo, Sport - con immagini scelte dall’archivio che, dagli esordi del giornale ad oggi, ha raccolto milioni di foto.

Il 9 febbraio, a celebrare questo compleanno c'erano, tra gli altri, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, John Elkann, Presidente di FCA e Itedi (la società editoriale che pubblica il quotidiano), il Direttore de La Stampa Maurizio Molinari,  oltre alla Sindaca di Torino Chiara Appendino e al Presidente della Regione Sergio Chiamparino.

Lo stesso giorno si è svolta una tavola rotonda che ha avuto per protagonisti gli ultimi direttori del giornale; è stato emesso un francobollo commemorativo che riproduce l'opera del celebre artista Michelangelo PistolettoIl mondo della Stampa”, esposta alla mostra. Ed è stato presentato anche il libro curato dallo storico Valerio Castronovo “La Stampa 150 anni”, edito da Nino Aragno Editore che racconta la storia del giornale attraverso il succedersi dei direttori.

Suonano beneauguranti le parole del Presidente Mattarella: «Celebriamo un giornale antico proiettato nel futuro. Oggi si osserva in particolare la sua impronta «glocal», dove il legame tradizionale con il territorio si coniuga con una lungimirante visione dei fatti del mondo». Proprio quello che volevano i fondatori, Vittorio Bersezio e Alfredo Frassati, il giorno della sua nascita: il 9 febbraio 1867. All’epoca si chiamava Gazzetta Piemontese, per assumere nel 1895 il nome attuale. Da allora La Stampa è rimasta un grande osservatorio nazionale e internazionale, fedele a una linea editoriale scrupolosa, mai schierata, aperta alle più disparate opinioni, come testimoniano alcune prestigiose firme del passato: Henry Kissinger e Mikhail Gorbaciov. Senza mai tralasciare l’acuta analisi del suo territorio.

Tutto questo si potrà apprezzare proprio nel viaggio fotografico in mostra a Palazzo Madama. Una riflessione sui cambiamenti sociali a partire da uno dei più bei mestieri del mondo. 



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