A A A

Una world car di nome 124

Cinquant'anni fa la nascita di una delle Fiat di maggiore successo, prodotta in quattro milioni di esemplari. Oltre che in Italia, la berlina di classe media è stata costruita in Spagna, Russia, Turchia, India e Marocco

Mar 27 dicembre 2016


Presentata nel 1966, la 124 è una delle vetture di maggiore successo nella storia della Fiat. Il primo modello della Casa torinese a conquistare l'ambito premio "Auto dell'anno". E, soprattutto, a guadagnare la fiducia degli automobilisti di mezzo mondo. Oltre che in Italia verrà prodotta, infatti, in Russia, Spagna, Turchia, Marocco, Corea e India. Ma l'elenco dei Paesi è molto più lungo se si considerano anche quelli in cui la 124 era costruita assemblando i pezzi fabbricati in Europa.

In totale, saranno quattro milioni le 124 costruite. Senza considerare le versioni sportive coupé e spider, equipaggiate con il brillante quattro cilindri a doppio albero a camme in testa progettato da Aurelio Lampredi.

Fiat 124 1966

A differenza di altre Fiat di successo, la 124 non è un progetto rivoluzionario e neppure particolarmente innovativo. Fra le diverse soluzioni proposte da Dante Giacosa, leggendario capo dell'Ufficio Tecnico Fiat, i vertici dell'Azienda scelgono quella più tradizionale, con carrozzeria berlina a tre volumi, motore anteriore e trazione posteriore. La cilindrata è di 1200 cc, ritenuta la più adatta a una vettura che punta alla piccola borghesia e che deve occupare lo spazio fra le utilitarie e le berline di classe medio-superiore.

Nonostante la cilindrata contenuta, il milledue da 60 cavalli è brillante e, complice il peso di soli 885 chilogrammi, permette accelerazioni sorprendentemente brillanti. La velocità massima supera abbondantemente i 140 chilometri l'ora. Comfort, robustezza e affidabilità sono altre doti che ne decretano il successo.

Nel 1969 alle 124 berlina e station wagon si affianca la berlina Special, con motore di 1400 cc. Arriverà poi la Special T, con il motore bialbero delle 124 coupé e spider. L'ultima versione, la Special T 1600, supera i 170 all'ora e ha prestazioni sportive. E, a proposito di sport, la 124 Special è stata anche impiegata nei rally, prima del debutto nelle gare della celebre 124 Spider, la splendida piccola granturismo che nel 1975 avrebbe vinto il Campionato Europeo Rally e quello Italiano. Ma questa è un'altra storia.



Commenti (1)

Scrivi il tuo commento

Inserisci il tuo nome ed indirizzo email per commentare

Invia

Compilando il campo "nome" o "e-mail" si acconsente a rendere pubblici i propri dati nella pagina dei commenti. I messaggi diffamatori, offensivi, razzisti e sessisti saranno eliminati.


pier paolo
18 gennaio 2017, ore 15:35

Onore alla 124 in tutte le salse..
Tanto che il suo nome lo avrei utilizato per la nuova 3 volumi attuale (tipo/aegea) così da trovare con adeguati studi di design l'incrocio con la successiva proposta commerciale, l'attuale 124 spider e dare cosi senso comune alla gamma.
E il nome 124 non avrebbe certo sfigurato.
..Per la storia molto interessante e di successo per il marchio Fiat già conosciuto in zone emergeneti del mercato mondiale.

Rispondi
Rispondi

Scrivi il tuo commento

Inserisci il tuo nome ed indirizzo email per commentare

Invia

Compilando il campo "nome" o "e-mail" si acconsente a rendere pubblici i propri dati nella pagina dei commenti. I messaggi diffamatori, offensivi, razzisti e sessisti saranno eliminati.


Post correlati